Matera, Fim Cisl rilancia su e-Geos/Telespazio: “Servono infrastrutture adeguate”
Al centro dell’attivo sindacale il ruolo strategico del polo spaziale e le criticità della viabilità verso il Centro Spaziale
Sintesi del confronto promosso dalla Fim Cisl su e-Geos/Telespazio di Matera: sito strategico per il Mezzogiorno, 250 occupati, ma pesano le carenze infrastrutturali e della viabilità.
Si è svolto il 13 febbraio a Potenza l’attivo dei metalmeccanici della Fim Cisl dello stabilimento e-Geos/Telespazio di Matera, momento di confronto dedicato alle prospettive industriali del sito e al suo impatto sul territorio materano. Il polo occupa circa 250 dipendenti ed è indicato dal sindacato come una realtà strategica per la città di Matera, per la Basilicata e per il Mezzogiorno.
e-Geos rientra nel progetto BROMO, che prevede una riorganizzazione industriale nel settore spaziale a livello europeo, con il consolidamento tra grandi gruppi internazionali come Airbus, Leonardo e Thales. In questo scenario, secondo la Fim Cisl, il sito di Matera assume un ruolo centrale sul piano tecnologico e industriale.
Il segretario della Fim Cisl, Gerardo Evangelista, ha richiamato il 2019, anno in cui Matera è stata Capitale europea della Cultura, come occasione per rafforzare il collegamento della città con i territori circostanti e con il contesto internazionale. Evangelista ha però evidenziato le criticità legate alla viabilità da e per il Centro Spaziale di Matera, definito tra le più importanti stazioni di terra.
«La mancanza di interventi per migliorare le infrastrutture e la viabilità attorno al sito di e-Geos rappresenta un segnale negativo e una carenza di attenzione verso le lavoratrici e i lavoratori che quotidianamente vi operano», ha dichiarato Evangelista. «Solo attraverso un impegno concreto su infrastrutture e servizi industriali sarà possibile sostenere lo sviluppo e attrarre nuove realtà produttive di alto livello nella nostra regione».

