Lecce, premio del Piano di Eguaglianza di Genere Unisalento a una dottoranda Unibas

Riconoscimento per una tesi in Matematica e Informatica nell’ambito dell’annualità 2023-2024

Il Piano di Eguaglianza di Genere dell’Università del Salento assegna due premi per le migliori tesi di dottorato 2023-2024. Tra le vincitrici Linda Albanese dell’Università della Basilicata.

L’Università del Salento ha assegnato due premi per le migliori tesi di dottorato dell’annualità 2023-2024, nell’ambito del Piano di Eguaglianza di Genere. Un riconoscimento è andato all’area socio-umanistico-economico-giuridica, l’altro a quella scientifico-tecnologica.

Per quest’ultima area è risultata vincitrice Linda Albanese, dottoranda in Matematica e Informatica dell’Università della Basilicata, in associazione con l’Università del Salento. La notizia è stata resa nota dal professor Vito Antonio Cimmelli, direttore vicario del Dipartimento di Scienze di Base e Applicate dell’ateneo lucano, già vice coordinatore del Dottorato di ricerca in Matematica e Informatica.

La tesi premiata, dal titolo “Parisi theory applied to neural networks: rigorous results for Artificial Intelligence”, è stata sviluppata sotto la guida dei professori Adriano Barra ed Elena Agliari. Il lavoro analizza il legame tra la teoria degli spin glass e i modelli di reti neurali artificiali, con l’obiettivo di comprendere su basi matematiche i processi di apprendimento e memoria nei sistemi complessi. La commissione ha evidenziato l’elevata qualità, la solidità metodologica, l’originalità e la piena padronanza degli strumenti di ricerca.

Non è la prima volta che una allieva del dottorato in Matematica e Informatica ottiene questo riconoscimento. Il rettore dell’Università della Basilicata, Ignazio M. Mancini, ha espresso soddisfazione per il risultato: «Ciò testimonia l’importante contributo scientifico che i nostri giovani possono offrire e insieme il livello eccellente dei nostri dottorati. Premi come questi – ha aggiunto – sono, inoltre, molto significativi perché valorizzano il talento e le capacità femminili e ne favoriscono sempre più l’affermazione nel campo della ricerca».