Ex Ilva, si riaccende l’Altoforno 2: ripartenza fragile tra investitori, lavoro e ambiente
Dopo oltre due anni di stop, l’ex Ilva di Taranto si prepara a riaccendere l’Altoforno 2, un segnale di ripartenza produttiva che però non scioglie le incertezze sul futuro dello stabilimento. Restano aperti i nodi su occupazione, ambiente e piano industriale, con migliaia di lavoratori ancora in cassa integrazione.
Nei giorni scorsi nello stabilimento c’è stato un sopralluogo di Giprokoks, impresa statale ucraina leader nella progettazione di impianti per la produzione di coke, con la presenza di otto tecnici collegati al fondo Flacks Group, in trattativa esclusiva per l’acquisizione. Intanto il prestito ponte europeo garantisce la continuità nel breve periodo, ma il futuro di Taranto resta tutto da definire.

