CNA Basilicata: dal decreto semplificazioni 20 misure a favore delle imprese
Meno burocrazia e costi più leggeri per micro e piccole aziende, anche in Basilicata
CNA rivendica il risultato e chiede continuità nel percorso
L’intervento ha un peso particolare per la Basilicata, dove il tessuto produttivo è fatto in gran parte di micro e piccole imprese artigiane e del terziario. Le misure, spiegano dalla CNA, permetteranno di ridurre il costo della burocrazia di circa 2 miliardi di euro l’anno, con un risparmio stimato tra 1.500 e 2mila euro per azienda. Anche il tempo dedicato agli adempimenti amministrativi cala, da 313 a 263 ore annue, quindi 30–50 ore in meno.
Risorse economiche e tempo che potranno essere reinvestiti in attività produttive, innovazione e servizi. Un passaggio che, secondo l’associazione, può rafforzare la competitività delle imprese lucane e rendere più equilibrato il rapporto con la pubblica amministrazione.
«Il decreto PNRR sulla semplificazione rappresenta un passaggio importante anche per la Basilicata, una regione in cui il tessuto produttivo è composto in larga parte da micro e piccole imprese che quotidianamente si confrontano con un carico burocratico spesso sproporzionato», ha dichiarato il presidente regionale CNA Basilicata Renato Zaccagnino. «La riduzione dei costi e dei tempi legati agli adempimenti amministrativi va nella direzione giusta e consente alle imprese di recuperare risorse preziose da destinare al lavoro, agli investimenti e alla crescita».
Zaccagnino sottolinea come la semplificazione non sia un obiettivo astratto ma una condizione concreta per sostenere le aziende. E chiede che il percorso continui, rispettando il principio secondo cui ogni nuovo adempimento deve essere accompagnato da una reale semplificazione.
Sulla stessa linea il presidente nazionale CNA Dario Costantini, che parla di una riforma indispensabile per imprese, cittadini e pubblica amministrazione. «La collaborazione con il ministro Paolo Zangrillo ha prodotto un risultato importante, ma il processo di semplificazione non deve fermarsi», afferma. «Le imprese devono ancora fare i conti con un moloch burocratico da 40 miliardi».
Tra le misure contenute nel decreto figurano procedure più snelle per le insegne di esercizio, con la sola SCIA al Comune e un modulo standard nazionale, semplificazioni sulla privacy per le microimprese sotto i cinque dipendenti, meno adempimenti nelle gare grazie all’interoperabilità delle banche dati. Per acconciatori ed estetiste è prevista la possibilità di nominare un responsabile tecnico temporaneo in caso di malattia, evitando la chiusura dell’attività, mentre nell’autotrasporto diventa più semplice l’accesso alla professione con la possibilità di sostenere l’esame in qualsiasi provincia della regione.

