La vertenza ex Ilva approda oggi a Bruxelles. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, incontrerà il commissario europeo Teresa Ribera per discutere dell’autorizzazione all’ultimo prestito concesso all’azienda, già votato dal Parlamento italiano.
Il dossier ex Ilva rientra in una più ampia agenda di incontri europei del ministro. Urso, rispondendo ai giornalisti, ha ribadito di seguire con attenzione anche la trattativa in corso con il fondo Flacks Group per la cessione del complesso siderurgico, sottolineando come il piano industriale presentato preveda la decarbonizzazione dell’impianto di Taranto in tempi rapidi.
Sul fronte giudiziario, intanto, non arriva la sospensiva richiesta al Tar di Lecce contro la nuova Autorizzazione integrata ambientale (Aia) dell’ex Ilva, oggi Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria. Il tribunale amministrativo ha deciso di andare direttamente al giudizio di merito sul ricorso presentato da associazioni e movimenti ambientalisti.
L’Aia, rilasciata dal ministero dell’Ambiente a fine luglio, consente la prosecuzione dell’attività produttiva con gli altiforni per altri 13 anni e sostituisce l’autorizzazione del 2021, scaduta nell’agosto 2023. Fino al rilascio del nuovo provvedimento, l’impianto aveva operato in regime di proroga. Per ora, dunque, l’Aia resta pienamente in vigore.
Resta invece attesa la decisione del Tribunale di Milano sull’azione inibitoria promossa da cittadini tarantini e dall’associazione “Genitori Tarantini”, che chiedono lo stop alla produzione per i presunti danni ambientali e sanitari. Infine, il 9 febbraio il gip di Taranto discuterà il ricorso dell’ex Ilva contro il mancato dissequestro dell’altoforno 1, fermo dopo l’incendio dello scorso maggio.
