Matera, 500 aziende agricole coinvolte nel piano Alsia per l’irrigazione sostenibile

Un nuovo modello basato su sensori e consulenze dirette

Alsia punta su tecnologia e formazione per migliorare l’efficienza nell’uso dell’acqua in agricoltura

L’Agenzia lucana per lo sviluppo e l’innovazione in agricoltura (Alsia) ha lanciato la fase operativa della sua strategia sull’irrigazione sostenibile, coinvolgendo fino a 500 aziende agricole della Basilicata. A Matera, durante la seconda riunione del tavolo tecnico-scientifico istituito da Alsia, sono stati definiti i prossimi interventi per affrontare con strumenti concreti la sfida della scarsità idrica.

L’incontro, diretto dal direttore dell’agenzia Michele Blasi, ha riunito tecnici Alsia, esperti universitari, rappresentanti del Consorzio di bonifica, dell’Autorità di Bacino e specialisti del settore meteorologico. Al centro dei lavori, l’introduzione del sistema di supporto decisionale Irriframe, che sarà messo a disposizione degli agricoltori per programmare in modo preciso i tempi e i volumi dell’irrigazione. Il progetto prevede l’installazione di sensori specifici in tutte le strutture aderenti e un servizio di consulenza mirato.

Oltre all’uso della tecnologia, l’iniziativa comprenderà attività di formazione per tecnici e agricoltori, con l’obiettivo di diffondere pratiche di irrigazione efficienti e sostenibili. Durante l’incontro è stata ribadita l’importanza di un monitoraggio costante delle risorse idriche: entro il 2026 sarà completato il collaudo finale di tutte le dighe regionali, come illustrato dai tecnici dell’Autorità di Bacino.

Il direttore generale del dipartimento agricoltura della Regione Basilicata, Vittorio Restaino, ha annunciato che i prossimi bandi del Csr valorizzeranno progetti innovativi per il risparmio idrico. “Questo Tavolo deve diventare il motore delle scelte future della Regione”, ha dichiarato Blasi, auspicando azioni rapide e coordinate per sostenere il sistema agricolo lucano.