Italia, boom di turisti per le feste: +6% a dicembre. In crescita anche la Basilicata
Stimate 4 milioni di presenze aeroportuali straniere tra Natale e Capodanno
Il turismo natalizio spinge l’economia italiana con un impatto da 3,5 miliardi. A trainare la domanda è la montagna, ma cresce anche il Sud: Basilicata tra le Regioni più in crescita.
L’Italia si conferma tra le destinazioni più amate dai viaggiatori stranieri per le vacanze di fine anno. Secondo le previsioni diffuse da ENIT e Ministero del Turismo, tra dicembre 2025 e gennaio 2026 sono attesi circa 4 milioni di turisti internazionali negli scali aeroportuali del Paese, con un aumento del 6,1% rispetto allo scorso Natale e un ulteriore +4,4% già stimato per gennaio.
La spesa generata da questi flussi raggiungerà i 3,5 miliardi di euro. E ai turisti stranieri si aggiungono oltre 400 mila italiani che hanno prenotato voli interni per muoversi nel periodo delle feste.
Il Sud Italia si fa notare per la sua performance positiva, con la Basilicata in crescita del 4,2% sul tasso di saturazione delle prenotazioni OTA rispetto allo stesso periodo del 2024. Meglio fanno solo Calabria (+6,7%) e Molise (+5,7%), segno che il riequilibrio dei flussi turistici sta iniziando a funzionare.
Milano resta la città più richiesta con 1,6 milioni di arrivi aeroportuali, seguita da Roma (1,2 milioni) e Venezia (quasi 500 mila). Bene anche Napoli e Bologna. I turisti arrivano soprattutto da Spagna (oltre 600 mila), Regno Unito, Francia e Germania. Crescono anche i mercati di Polonia, Albania, Romania, Paesi Bassi e Belgio.
“La magia delle feste in Italia attira milioni di visitatori e contribuisce in maniera concreta alla nostra economia. Si comincia già a vedere l’effetto delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina”, ha detto la ministra del Turismo Daniela Santanchè.
Ivana Jelinic, amministratrice delegata di ENIT, ha sottolineato come “l’Italia si confermi davanti a competitor come Francia e Turchia anche in questa fase dell’anno”, aggiungendo che il turismo sta portando benefici reali in termini di occupazione e investimenti sui territori.
Il report del Ministero mostra anche un’Italia policentrica e molto diversificata: la montagna guida la domanda con Trentino-Alto Adige, Valle d’Aosta e Umbria in testa per tassi di prenotazione. Ma è il Sud, e in particolare la Basilicata, a rappresentare la novità positiva di quest’anno.

