Roma, Confimprenditori: l’export verso gli USA cresce nonostante i dazi

“Il Made in Italy tiene”: +34% l’export verso gli Stati Uniti a settembre

Confimprenditori esulta: i dazi USA non fermano l’export italiano, che vola a +34,4% nel confronto annuale

Le esportazioni italiane verso gli Stati Uniti continuano a crescere, sfatando i timori di un rallentamento causato dai dazi imposti da Washington. Lo afferma Confimprenditori, che commenta i dati resi noti oggi dall’Istat. A settembre 2025, infatti, l’export italiano oltreoceano è aumentato del 34,4% rispetto allo stesso mese del 2024.

“È la prova che il Made in Italy, quando è autentico e di qualità, continua a essere richiesto e apprezzato in tutto il mondo”, ha dichiarato il presidente di Confimprenditori, Stefano Ruvolo. Secondo l’associazione, l’Italia ha fatto meglio di Germania (+11%) e Francia (+8%) nel confronto con l’anno precedente, trainata dai settori alimentare, moda e arredamento. Solo nel trimestre estivo, l’export italiano negli USA ha superato i 9 miliardi di euro.

Ruvolo lancia poi un attacco diretto all’Unione Europea: “Il vero rischio per le nostre imprese non arriva da Washington, ma da Bruxelles”. Secondo il presidente, le attuali politiche industriali europee stanno penalizzando le PMI italiane, permettendo un’ingresso indiscriminato di prodotti a basso costo dalla Cina e da altri Paesi asiatici.

“In un solo anno l’import di auto cinesi è cresciuto del 37%, quello di abbigliamento ha sfondato i 27 miliardi con un +29%”, ha ricordato Ruvolo, denunciando come le aziende italiane si trovino a competere in un mercato interno sempre più distorto.