Bari, la pasta più amata: trionfano spaghetti e penne rigate
Coop Alleanza 3.0 fotografa i consumi in occasione della Giornata mondiale della pasta
Nel capoluogo pugliese la classifica delle paste più vendute nel 2024 vede al primo posto gli spaghetti, seguiti da penne e fusilli
Gli spaghetti restano i preferiti dai baresi: oltre 348 mila confezioni vendute nel 2024 secondo i dati Coop Alleanza 3.0. In testa gli spaghetti n.8, più spessi e perfetti per sughi robusti, come quelli con pomodoro, cozze o cime di rapa. Sul secondo gradino del podio le penne rigate, con oltre 230 mila confezioni su un totale di 262 mila. Terzo posto per i fusilli, quasi 131 mila confezioni finite nei carrelli dei consumatori.
Appena fuori dal podio, le immancabili orecchiette, con più di 92 mila confezioni vendute. Sul loro significato culturale interviene Alberto Grandi, docente di Storia del cibo all’Università di Parma: “Le orecchiette sono il biglietto da visita di Bari vecchia, ma la loro storia è più complessa. Hanno radici anche in Provenza medievale, sotto l’influenza degli Angioini. Sono un perfetto esempio di design funzionale: piccole, cave, perfette per trattenere il sugo. Non una pasta dei poveri, ma una tecnologia della sopravvivenza”.
Curioso il confronto con Modena: nel 2024 a Bari si sono vendute più confezioni di tortellini (73 mila contro 68 mila) e più lasagne (quasi 40 mila contro 34 mila). Un dato che conferma l’eclettismo dei palati pugliesi, sempre più aperti anche ai formati “forestieri”.
Il panorama nazionale
Più in generale dall’osservatorio dei suoi 350 negozi, da Trieste a Lecce, emerge che la pasta secca di semola domina le preferenze, con 38,3 milioni di pezzi acquistati. Al primo posto le penne rigate, seguite da fusilli e rigatoni, mentre tra i formati lunghi vincono gli spaghetti, con oltre 4 milioni di confezioni vendute.
La pasta fresca, con 11 milioni di pezzi venduti, si conferma un altro grande amore. La preferita è quella ripiena, soprattutto ai tortellini e ai ravioli con carne o prosciutto crudo. Gli gnocchi seguono a ruota, con 2,4 milioni di confezioni, mentre tra le paste all’uovo vincono le lasagne.
Anche la spesa online racconta tendenze simili: su EasyCoop il 73% della pasta acquistata è di semola, con i fusilli in testa, seguiti dai gnocchetti con spinaci e dai grattini. Quasi il 40% degli acquisti complessivi è a marchio Coop.
“La pasta secca è diventata centrale nella dieta italiana non per tradizione ma per industria e fame”, commenta ancora Grandi. “È il prodotto perfetto: economico, conservabile e moderno”.

