Roma, la bilateralità artigiana al centro del Bilancio Sociale 2024 EBNA
Trent’anni di storia celebrati come infrastruttura del welfare contrattuale
L’incontro a Roma segna i 30 anni dell’Ente Bilaterale Nazionale Artigianato. Il sistema bilaterale ha sostenuto nel 2024 oltre 197mila prestazioni, per 176 milioni di euro
Si è tenuto a Roma l’evento celebrativo per i trent’anni dell’Ente Bilaterale Nazionale per l’Artigianato (EBNA), dal titolo “Passato e futuro. 30 anni dalla parte di entrambi”. All’iniziativa hanno partecipato le principali associazioni artigiane – Confartigianato, CNA, Casartigiani, CLAAI – e le confederazioni sindacali CGIL, CISL e UIL, in un confronto istituzionale per riaffermare il valore della bilateralità artigiana come strumento di coesione sociale.
Presenti anche i rappresentanti dell’ente regionale EBAB, Rosa Gentile e Diego Sileo, che hanno ricordato come già a marzo, a Matera, si fosse anticipato il trentennale con un’iniziativa locale. Hanno evidenziato che il sistema lucano è cresciuto con una forte sinergia tra parti sociali, promuovendo un modello che punta a qualità del lavoro, tutela delle persone e crescita dei territori. Oggi in Basilicata sono 1.891 le imprese aderenti all’EBAB, per un totale di 5.199 dipendenti. Il bacino potenziale include 3.582 imprese con 13.556 lavoratori.
Durante l’evento è stato presentato anche il secondo Bilancio Sociale della Bilateralità Artigiana, frutto del contributo scientifico della Fondazione Giacomo Brodolini. L’occasione ha fornito spunti di riflessione sulle prospettive del sistema, che nel 2024 ha gestito oltre 197.000 prestazioni per 176 milioni di euro, a beneficio di lavoratori e imprese.
Secondo Gentile e Sileo, la bilateralità non è solo attuale, ma “strategicamente vitale”, un’infrastruttura sociale in grado di unire efficienza e giustizia, promuovendo politiche di welfare, sicurezza, formazione e conciliazione vita-lavoro. La sfida per i prossimi anni sarà quella di mantenerne l’identità mutualistica ampliandone accesso ed efficacia, per rispondere ai bisogni dei giovani lavoratori e imprenditori.

