Basilicata, economia a due velocità: Matera supera Potenza

Riduzione della cassa integrazione e crescita dell’occupazione spingono Matera, mentre il capoluogo registra un forte calo dell’export e un aumento della cig

Tra giugno 2024 e giugno 2025 l’economia lucana mostra segnali contrastanti: Matera batte la media italiana in 7 indicatori su 10, Potenza solo in 4. Il settore automotive pesa sulla crisi del capoluogo.

Potenza, 5 agosto 2025 – L’analisi congiunturale della Camera di Commercio della Basilicata mette in evidenza due andamenti opposti per le province lucane. Matera si conferma più resiliente, con il 70% degli indicatori sopra la media nazionale, mentre Potenza si ferma al 40%. Tra i fattori determinanti, la riduzione della cassa integrazione e la crescita dei prestiti alle imprese a Matera, contrapposti al calo dell’export e dell’occupazione a Potenza, condizionata dalla crisi del comparto automotive.

Per il capoluogo lucano, il bilancio è in chiaroscuro: bene il numero stabile di start-up innovative (contro il -3,9% nazionale), la crescita delle istituzioni iscritte al RUNTS (+10,4%), l’aumento dei depositi bancari (+3,1%) e la previsione di nuove assunzioni nelle imprese extra-agricole (+6,7%). Ma pesano il crollo delle esportazioni (-14,3%, contro un +3,2% italiano), la diminuzione degli occupati (-4,2%, a fronte di un +1,8% nazionale) e il balzo della cassa integrazione (+560,8%).

Scenario opposto per Matera: le imprese beneficiano di un +1,2% nei prestiti (contro il -1,9% nazionale), la cassa integrazione cala del 4,4%, le esportazioni crescono del 5% e l’occupazione del 2%. Positivo anche l’aumento delle istituzioni no profit (+14,1%) e dei depositi bancari (+1,7%). Restano criticità nella contrazione delle compravendite immobiliari (-0,6%) e soprattutto nel tracollo delle start-up innovative (-32%).