Matera, allarme di Confapi: “Emendamenti al DL Economia mettono a rischio le PMI industriali”

De Salvo scrive ai parlamentari lucani: “Modifiche alla legge sull’artigianato pericolose e ingiuste”

MATERA – Un intervento diretto ai parlamentari lucani per lanciare un grido d’allarme: lo ha fatto il presidente di Confapi Matera, Massimo De Salvo, che in una nota inviata nei giorni scorsi ha espresso “preoccupazione fortissima” per alcuni emendamenti al Decreto-legge Economia, in discussione alla Commissione Bilancio del Senato.

Nel mirino, in particolare, due emendamenti firmati dal senatore Salvitti (Noi Moderati) che mirano a riscrivere in modo profondo la legge quadro sull’artigianato. Secondo De Salvo, le modifiche potrebbero innescare una serie di effetti negativi che andrebbero ben oltre il settore artigiano, colpendo duramente le PMI industriali.

“Con l’emendamento 17.02 – spiega De Salvo – si allenta il vincolo sulla composizione delle imprese artigiane, permettendo l’ingresso di soci puramente finanziari e cancellando il principio fondante dell’artigianato, cioè il lavoro personale prevalente del titolare.” Una misura che, secondo Confapi, rischia di creare concorrenza sleale, con imprese formalmente artigiane che opererebbero in realtà come industrie, ma godendo di regimi fiscali e normativi agevolati.

Anche peggio, sempre secondo la nota di Confapi, l’emendamento 17.03 che alza il limite dimensionale delle imprese artigiane a 49 dipendenti. “Una trasformazione di fatto in piccole industrie – denuncia De Salvo – con la possibilità per aziende molto strutturate di continuare a beneficiare dei vantaggi riservati all’artigianato, mentre le vere PMI industriali sarebbero penalizzate.”

Tra i rischi evidenziati: distorsioni di mercato, confusione normativa, e la perdita di identità di un intero comparto produttivo. “Questa – aggiunge il presidente – non è solo una questione tecnica, ma profondamente politica. È in gioco l’equilibrio del nostro ecosistema produttivo.”

Confapi chiede quindi ai parlamentari lucani un impegno chiaro per fermare l’approvazione degli emendamenti. “Serve un parere negativo del Governo – conclude De Salvo – per evitare uno stravolgimento pericoloso della rappresentanza e della definizione stessa di impresa artigiana.”