La città lucana rafforza le sue relazioni internazionali e presenta nuovi progetti culturali e turistici
Fine settimana strategico per la Fondazione Matera Basilicata 2019, che partecipa all’inaugurazione di Nova Gorica-Gorizia Capitale Europea della Cultura 2025 e alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano. Annunciati nuovi progetti per Matera 2026 e il rilancio del patrimonio culturale lucano.
La Fondazione Matera Basilicata 2019 ha partecipato, l’8 febbraio, alla cerimonia inaugurale di Nova Gorica-Gorizia Capitale Europea della Cultura 2025. A seguire, il 10 febbraio, è stata protagonista alla BIT di Milano, occasione importante per consolidare alleanze e presentare progetti culturali e turistici in vista del 2026, anno in cui Matera sarà Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo.
Antonio Nicoletti, direttore della Fondazione, ha evidenziato l’importanza delle reti culturali internazionali: «La reputazione di Matera come città culturale vive grazie alle relazioni con le altre Capitali Europee della Cultura. Rafforzare queste connessioni è cruciale per costruire alleanze in vista del 2026. La nostra esperienza ci insegna che la cultura è un ponte tra territori e comunità». Nicoletti ha sottolineato come il nuovo percorso culturale porterà Matera e la Basilicata a essere protagoniste del dialogo euro-mediterraneo.
Anche il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, ha ribadito l’importanza del “Modello Matera” come esempio per altre città europee: «Matera 2019 ha dimostrato come la cultura possa trasformare un territorio. Ora Gorizia e Nova Gorica vivono questa stessa sfida, supportate anche dai professionisti lucani, che hanno contribuito alla loro organizzazione».
Un altro tassello della cooperazione tra Matera e Nova Gorica-Gorizia 2025 è rappresentato dall’associazione culturale materana Casa Netural, che ha avviato un proprio centro a Gorizia. La collaborazione prevede un programma congiunto nel 2025, in linea con il tema di GO! 2025, “Go! Borderless”, che promuove il superamento dei confini culturali e geografici.
Questi eventi segnano un passaggio simbolico e operativo verso Matera 2026, ponendo la Basilicata al centro delle reti culturali internazionali e del dialogo euro-mediterraneo.
