Imprese al femminile nel Materano: serve una svolta nelle politiche di sostegno
Rosa Gentile (Confartigianato Matera): “Più investimenti per il welfare e incentivi per le imprenditrici”
Nel Materano, oltre un quarto delle imprese è guidato da donne, ma persistono disuguaglianze e difficoltà strutturali. Rosa Gentile chiede politiche mirate per sostenere il ruolo femminile nell’economia.
Nel Materano, su poco più di 19mila imprese, quasi 5mila sono dirette da donne, rappresentando oltre un quarto del tessuto imprenditoriale della provincia. Una tendenza consolidata, ma che evidenzia anche criticità da affrontare per sostenere l’imprenditoria femminile. Rosa Gentile, presidente di Confartigianato Matera e membro dell’Esecutivo nazionale, ha commentato: “Le imprenditrici del Materano dimostrano resilienza e capacità di generare valore, ma devono affrontare ancora troppe difficoltà per competere in modo equo”.
Gentile sottolinea l’urgenza di un cambio di prospettiva: “Il sostegno alle imprese femminili deve diventare un pilastro delle politiche pubbliche per promuovere l’empowerment femminile e garantire uno sviluppo equo. Il welfare italiano destina ancora troppo poco alle famiglie e ai giovani, con appena l’1,4% della spesa pubblica, posizionandosi al 22° posto in Europa. È necessario potenziare i servizi alla famiglia e agire sulla fiscalità, ad esempio prevedendo la detraibilità delle spese per l’assistenza domestica e familiare”.
Confartigianato chiede anche interventi per promuovere l’accesso delle giovani donne alle competenze STEM, digitali e linguistiche, oltre a incentivi per ridurre le disuguaglianze di genere. Gentile denuncia una riduzione della spesa pubblica per l’imprenditorialità femminile: “Nel 2022 si è registrato un calo del 25,6% rispetto al 2021, un segnale negativo per il settore”.
Le speranze di recupero si concentrano sugli stanziamenti previsti per il triennio 2024-2026, con un aumento del 24,9%, e sui progetti del PNRR, che però mostrano ritardi significativi, soprattutto per quanto riguarda gli asili nido, con solo il 14,1% dei progetti aggiudicati. Anche il bando PNRR per i Piccoli Comuni ha deluso le aspettative, con solo tre progetti approvati in Basilicata, un dato preoccupante per le donne delle aree interne che soffrono maggiormente la carenza di servizi e lo spopolamento.
“Serve una svolta culturale e politica per supportare realmente l’impegno femminile in economia – conclude Gentile – perché solo in un contesto inclusivo e plurale si possono trovare risposte adeguate alle sfide del mercato contemporaneo”.


