Ncc Matera: no alla piazza, sì al dialogo politico
La FITA CNA Matera non partecipa alle proteste ma avvia un confronto con politica e istituzioni
Gli Ncc di Matera, pur non aderendo alle proteste di piazza, lanciano un appello a parlamentari e consiglieri regionali per interventi urgenti sul settore, criticando norme ritenute dannose.
La FITA CNA Ncc della Provincia di Matera ha scelto di non aderire alla manifestazione nazionale contro i decreti del Ministro Salvini e la sentenza della Cassazione che permette alle agenzie di viaggi di effettuare il trasporto turistico. In una nota, l’associazione ha comunicato la decisione di avviare un dialogo diretto con i parlamentari locali, i consiglieri regionali e le istituzioni per portare all’attenzione politica le problematiche del settore.
Nonostante la decisione della Presidenza di non partecipare alle proteste, i singoli operatori sono stati lasciati liberi di unirsi alle manifestazioni, come quella organizzata a Bari. Tuttavia, l’attenzione resta focalizzata su un’azione istituzionale per affrontare le criticità normative.
Tra le richieste principali avanzate dalla FITA CNA vi è l’abolizione del foglio di servizio elettronico previsto dal Decreto Interministeriale n. 226/2024, definito come un “aggravio burocratico inutile” che introduce un sistema di controllo eccessivo. Altri punti caldi riguardano la revisione dell’art. 25 del Ddl Concorrenza e una gestione più equa delle sanzioni, con l’applicazione delle misure accessorie solo dalla terza infrazione.
L’associazione ha inoltre espresso preoccupazione per l’impatto delle nuove normative sulle imprese artigiane, sottolineando il rischio di chiusura per molte attività e le conseguenze economiche e sociali che potrebbero derivarne. La CNA chiede tutele contro l’abusivismo, una revisione delle sanzioni e un mercato più competitivo e meno vincolato da restrizioni burocratiche.
“Uniti per il futuro degli NCC” è il messaggio lanciato dalla FITA CNA, che ribadisce l’urgenza di soluzioni condivise per preservare il settore e garantire un mercato libero ed equo.

