Il CEO uscente, tra i protagonisti della fusione FCA-PSA, si congeda in anticipo. Elkann guiderà l’interim. Il titolo scivola in Borsa
Carlos Tavares, amministratore delegato di Stellantis, lascerà il gruppo a metà 2025. Divergenze con il consiglio e richieste di rinnovamento caratterizzano il passaggio di testimone. Dopo l’annuncio , Stellantis registra una flessione in pre-apertura a Piazza Affari, confermando le incertezze legate al cambio di leadership
Carlos Tavares, figura chiave nella fusione tra FCA e PSA che nel 2020 ha dato vita a Stellantis, lascerà il suo incarico a metà 2025, in anticipo rispetto alla scadenza prevista per il 2026. La decisione, unanime, è stata comunicata dal consiglio di amministrazione del gruppo, che ha già avviato il processo per individuare un successore. Durante l’interim, John Elkann guiderà un comitato esecutivo speciale.
Divergenze strategiche tra Tavares e il consiglio sembrano aver accelerato il distacco, come indicato dal consigliere indipendente Henri de Castries: “Nelle ultime settimane sono emerse visioni differenti che hanno condotto alla decisione odierna”. Le tensioni interne, insieme ai contrasti con il mondo politico e sindacale, hanno alimentato il clima di cambiamento.
Negli ultimi mesi, il calo delle vendite in America e le crescenti critiche, sia dai mercati che dai governi europei, hanno messo sotto pressione il manager portoghese. In Parlamento italiano, le sue scelte strategiche sono state duramente contestate. “Ci aspettiamo una svolta che porti occupazione e stabilità”, ha dichiarato Rocco Palombella della Uilm. Analoghe richieste giungono da Fiom e Fim, che chiedono un piano industriale chiaro.
Sul fronte operativo, Stellantis ha confermato la guidance per il 2024, nonostante una significativa riduzione delle consegne di oltre 200.000 veicoli nel secondo semestre. Le prossime settimane saranno cruciali per definire il futuro del gruppo e individuare un nuovo leadership che possa garantire la continuità strategica.
