Bracciante indiano morto a Laterza, la Cgil: “Investire su sicurezza sul lavoro e su formazione”

La morte dell’agricoltore indiano a Laterza accende nuovamente un faro sulla sicurezza sul lavoro. Per la Cgil bisogna investire sulla cultura su questo tema e sulla formazione.

La morte del bracciante agricolo indiano passata per mesi sotto silenzio per la Cgil è sintomatico della poca cultura sulla sicurezza sul lavoro. Un tema su cui servono investimenti: in primis da parte dei datori di lavoro, ma anche dalle amministrazioni.

Il lavoro povero, quello precario, mette a rischio l’incolumità delle persone, che spesso proprio a causa della loro condizione rinunciano a denunciare le irregolarità.

Nel 2023 in Puglia sono state 75 le denunce giornaliere di infortuni sul lavoro. Un numero altissimo. Per costruire una cultura del lavoro è fondamentale l’apporto delle istituzioni.

Amministratori devono occuparsi di fase preventiva e formazione di datori di lavoro. Portare avanti formazione sul momento preventivo.