Crescita contenuta dell’economia lucana

Secondo i dati forniti dalla banca d’Italia, i settori trainanti, al netto dell’andamento del mercato, restano quello dell’automotive e dell’estrattivo

In Basilicata la crescita economia c’è ma contenuta rispetto agli ultimi anni. È questo, in sintesi estrema, quanto emerge dal rapporto annuale sullo stato di salute dell’economia lucana diffuso, come di consueto dalla banca d’Italia. I settori trainanti, al netto dell’andamento del mercato, restano quello dell’automotive e dell’estrattivo con un impulso forte anche dal comparto turistico, che ha prodotto un 14,4% in più di presenze in Regione rispetto all’anno precedente, vedendo in Matera il punto di forza. Durante una conferenza stampa che si è tenuta nella sede di Potenza dell’istituto di credito, il direttore della filiale del capoluogo di regione, Gennaro Sansone, con alcuni esperti per i singoli settori, hanno elencato e spiegato i dati.

Secondo le stime dell’indicatore trimestrale, l’attività economica è aumentata dello 0,5%, in misura più contenuta rispetto al Mezzogiorno, dove è stata dello 0,7 e dell’Italia al 0,9%. Per quanto riguarda le imprese, nel 2023 il valore aggiunto industriale si è contratto dell’1,6%, nel comparto automobilistico la produzione dello stabilimento Stellantis di Melfi è lievemente cresciuta rispetto all’anno precedente, anche se livelli produttivi e vendite rimangono contenuti nel confronto storico. Nell’estrattivo la produzione di petrolio gas si è ridotta rispetto al 2022 risentendo anche del calo delle quotazioni determinando una riduzione delle Royalty dai 180 milioni del 2023 ai 160 per l’anno in corso. Il comparto delle opere pubbliche ha invece tratto vantaggio dal progredire della spesa per l’attuazione degli interventi del Pnrr, crescita rallentata del terziario, al 0,9%.