Stellantis, Urso conferma il tavolo su Melfi del 2 aprile

Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, dopo un colloquio telefonico con il presidente della Regione Basilicata Vito Bardi – che si è fatto partecipe anche delle richieste delle organizzazioni sindacali – ha deciso di convocare comunque il tavolo su Melfi per martedì 2 aprile alle 11.30, come inizialmente previsto. La riunione si svolgerà anche in assenza di Stellantis, che ritiene – viene spiegato – di non poter partecipare per propria policy aziendale nel periodo di campagna elettorale. L’azienda ha confermato al Ministero la sua disponibilità a partecipare all’incontro a elezioni avvenute. La prossima settimana si svolgeranno anche gli incontri per gli stabilimenti in Piemonte e Abruzzo, per i quali è invece confermata la presenza della azienda.

“Abbiamo appena ricevuto conferma dal ministro Urso che lo stesso dopo un colloquio telefonico con il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi – il qaule si è fatto partecipe anche delle richieste delle organizzazioni sindacali – ha deciso di convocare comunque il tavolo su Melfi per martedì 2 aprile, alle ore 11.30, come inizialmente previsto”. Lo hanno scritto, in una nota congiunta, i segretari lucani di Fim, Uilm, Fismic e Uglm, Gerardo Evangelista Marco Lomio, Pacquale Capocasale e Giuseppe Palumbo, evidenziando che “nello stesso tempo apprendiamo sbalorditi che al tavolo potrebbe essere assente Stellantis a causa di una ipotetica policy che impedirebbe all’azienda di partecipare a tavoli durante campagne elettorali”. Per i rappresentanti sindacali, “questa ipotesi è assolutamente indecente e fuori luogo perché i lavoratori non possono aspettare i tempi della politica in un Paese in campagna elettorale permanente e Stellantis dovrebbe comprendere che i tavoli convocati al Mimit sono necessari a trovare risposte urgenti per lavoratori che temono per il futuro delle proprie famiglie e della propria terra. Pertanto, annunciamo fin d’ora la nostra presenza al tavolo del 2 auspicando la presenza di tutte le parti convocate, compresa Stellantis. Altresì annunciamo fin d’ora che, in caso di assenza dell’azienda, dal giorno 3 aprile le organizzazioni sindacali insieme ai lavoratori dell’area industriale di Melfi metteranno in campo azioni di lotta affinché si ripristini, come da noi richiesto, un tavolo di confronto vero nel merito e per il futuro dei lavoratori di Stellantis, dell’indotto e della logistica del distretto automotive lucano”, hanno concluso i dirigenti lucani di Fim, Uilm, Fismic e Uglm.

“Fiom Cgil non si arrende all’idea che lo stabilimento Stellantis di Melfi venga smantellato”. Lo ha messo in evidenza, in una nota, la segretaria generale Giorgia Calamita, secondo la quale “i continui licenziamenti mascherati con incentivi all’esodo dovranno prevedere assunzioni di nuovi giovani lavoratori per garantire la tenuta produttiva e occupazionale dello stabilimento di Melfi e di tutto il suo indotto”. “Metteremo in atto – ha proseguito – tutte le azioni possibili affinché questo silenzio imbarazzante delle istituzioni nazionali e regionali e di Stellantis si rompa. La transizione energetica dovrebbe essere una opportunità invece oggi si usa come alibi per aumentare i profitti delle multinazionali a scapito dell’economia italiana e della continua precarietà occupazionale e delle prospettive future. Il governo dovrà affrontare la transizione con strumenti straordinari per garantire la centralità del lavoro di qualità e dell’industria nel nostro Paese”. La rappresentante della Fiom Cgil lucana ha sottolineato che “confermeremo il giorno 2 aprile al Mimit a Roma questa situazione di crisi e di assenza di politica. Chiederemo di investire e di governare la transizione con strumenti straordinari per garantire la tenuta occupazionale e salariale dei lavoratori. La riunione di ieri in Confindustria su Cube e Sgl, aziende della logistica di Melfi, è il risultato della mancanza di strategia industriale di Stellantis che continua a voler svuotare gli stabilimenti. Per questo – ha continuato – è fondamentale affrontare la discussione direttamente con l’azienda e con il governo. Non permetteremo che si continui a ragionare in maniera confusa e dividendo i lavoratori solo per deresponsabilizzare Stellantis. In una fase come questa c’è la necessità di unire i lavoratori per avere risposte sul salario, sull’occupazione e sulle condizioni di lavoro. Pertanto – ha concluso Calamita – il 2 chiederemo assolutamente queste garanzie, diversamente porteremo avanti una mobilitazione di tutti i lavoratori e della società civile affinché tutti i soggetti, i lavoratori, la politica, le istituzioni e i movimenti, rivendichino a Stellantis, insieme ai sindacati, la centralità dell’automotive a partire da Melfi”.