La qualità artigianale vince a Pasqua (nonostante i consumi deboli)

Confartigianato sottolinea la resistenza del settore dolciario artigianale in un periodo di consumi deboli

In occasione della Pasqua, nonostante un generale rallentamento dei consumi, i prodotti dolciari artigianali italiani continuano a distinguersi per la loro qualità e tradizione. Secondo il Centro Studi Confartigianato, oltre 54 mila pasticcerie e imprese dolciarie, di cui il 71% artigiane, contribuiscono a mantenere viva questa ricca tradizione, particolarmente in Basilicata dove il settore conta circa 400 aziende.

Nonostante le incertezze economiche e la pressione dei costi delle materie prime, il settore dolciario artigianale mostra una resilienza notevole. I prezzi dei prodotti da pasticceria fresca, infatti, hanno registrato un aumento contenuto, grazie all’acquisto di materie prime a prezzi moderati, a dispetto degli aumenti significativi dei costi di zucchero e cacao a livello internazionale.

La biodiversità della produzione agroalimentare italiana, che conta 5.547 prodotti tradizionali, trova una sua espressione anche nei dolci pasquali, con una vasta gamma di paste fresche, biscotti e dolci caratteristici delle diverse regioni italiane, inclusa la Basilicata con i suoi 221 prodotti agroalimentari tradizionali.

Tuttavia, il settore affronta la sfida di trovare personale qualificato, con un aumento delle difficoltà nel reperire pasticceri artigiani. Nonostante ciò, le micro e piccole imprese continuano a rappresentare una fonte vitale di occupazione e di trasmissione di competenze artigianali, sostenendo l’importanza della creatività umana nell’innovazione e nella produzione.