Dimissioni in aumento in Basilicata nel 2023 con prevalenza nel settore femminile

In Basilicata, nel corso del 2023, sono state registrate 240 dimissioni lavorative convalidate, segnando una tendenza al rialzo rispetto agli anni precedenti. Tale incremento segue un breve periodo di calo dovuto alle misure adottate durante la pandemia, che avevano ridotto i licenziamenti e promosso il lavoro da remoto. Questi dati emergono dalla “Relazione annuale per il 2023 delle dimissioni e risoluzioni consensuali” presentata dall’Ufficio della consigliera regionale di parità e dall’Ispettorato territoriale del Lavoro di Potenza e Matera.

La maggior parte delle dimissioni convalidate si concentra nella provincia di Potenza, con 157 casi rispetto agli 83 di Matera, mostrando un aumento significativo. Le donne rappresentano la quasi totalità dei casi, con 127 dimissioni convalidate a Potenza e 71 a Matera, sottolineando la difficoltà delle lavoratrici lucane di conciliare lavoro e maternità nel post-pandemia.

Le motivazioni delle dimissioni variano significativamente tra uomini e donne; per questi ultimi, la principale causa a Matera è il passaggio ad altra azienda, mentre per le donne, la mancanza di supporto familiare gioca un ruolo cruciale. Il rapporto evidenzia anche un aumento dell’età media dei genitori al momento della nascita dei figli e un’equa distribuzione di impieghi nel settore edilizio tra i sessi, nonostante un evidente divario di genere nelle cause e nelle conseguenze delle dimissioni.

La consigliera regionale di parità, Ivana Pipponzi, ha sottolineato l’importanza di adottare nuove politiche di welfare e un cambio di mentalità per coinvolgere maggiormente i padri nella cura dei figli nei primi mesi di vita. Ha inoltre sollecitato la creazione di asili nido aziendali e la promozione di modelli alternativi di asili per sostenere le famiglie lavoratrici e contribuire a ridurre il divario di genere nel mondo del lavoro.