Mittal esprime sorpresa e delusione per la richiesta di commissariamento di Acciaierie d’Italia
Il gigante dell’acciaio accusa Invitalia di violazione dell’accordo di investimento
Arcelor Mittal ha manifestato sorpresa e delusione attraverso una lettera indirizzata a Invitalia, in risposta alla richiesta avanzata dall’agenzia italiana al governo di mettere Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria. La comunicazione, emergendo dai media, ha evidenziato come tale mossa non sia stata preventivamente discussa nel consiglio di amministrazione di AdI Holding, né comunicata a AdI o ad Arcelor Mittal, configurandosi come una significativa violazione dell’accordo di investimento precedentemente stabilito.
La situazione attuale segue un periodo di intense discussioni, mirate a trovare una soluzione equa per supportare AdI o facilitare un’uscita ordinata di Arcelor Mittal, sforzi che l’azienda afferma di aver portato avanti in buona fede. La lettera sottolinea il rifiuto di Arcelor Mittal di accettare la responsabilità per l’esito negativo di queste trattative, attribuendo invece una parte del fallimento al governo italiano e alla sua gestione del partenariato pubblico-privato.
Nel contesto più ampio, Acciaierie d’Italia ha affrontato gravi problemi finanziari e una significativa riduzione della produzione, con debiti miliardari accumulati verso varie aziende, tra cui importanti compagnie energetiche. Questa situazione finanziaria precaria ha portato a una richiesta di assistenza sotto forma di un prestito ponte da parte del governo italiano, destinato a garantire liquidità all’azienda in attesa di trovare nuovi partner industriali per il suo rilancio

