Calo di volumi a CallMat Matera: eccedenza di personale e stato di agitazione

Sindacati in allarme per la riduzione delle attività di CallMat legate a Tim

Durante un incontro ufficiale tenutosi oggi, sono emersi dettagli preoccupanti riguardo la riduzione di attività comunicata dalla CallMat, azienda partner di Tim per il servizio di assistenza clienti 119 a Matera. Questa diminuzione di volumi, che si stima tra il 25% e il 30% immediatamente e fino al 40% entro la fine del 2024, comporta un surplus iniziale di oltre 100 lavoratori su un totale di 420 impiegati nello stabilimento di Matera, con la prospettiva di arrivare a 170 eccedenze entro fine anno.

Per fronteggiare questa situazione, l’azienda ha già attivato un piano di gestione degli impatti a breve termine e ha avviato le procedure per l’attivazione della cassa integrazione in deroga, al fine di gestire l’eccesso di personale derivante dal calo di volumi richiesto da Tim.

Le Segreterie nazionali e territoriali dei sindacati Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil e Ugl Telecomunicazioni hanno espresso profonda preoccupazione per la situazione, proclamando immediatamente lo stato di agitazione dei lavoratori del sito di Matera. Le organizzazioni sindacali hanno annunciato l’avvio di iniziative a tutela dell’occupazione, coinvolgendo i Ministeri competenti e la committenza per definire azioni concrete di mobilitazione in risposta alla crisi.

I sindacati puntano il dito contro Tim per la decisione ritenuta irresponsabile di ridurre i volumi di lavoro, compromettendo l’occupazione dei lavoratori impegnati negli appalti di customer care. Inoltre, sottolineano il ruolo dello Stato nelle recenti scelte aziendali di Tim, criticando il governo per aver sostenuto lo smembramento industriale nel settore delle telecomunicazioni, con conseguenze dirette sui lavoratori e sul tessuto economico locale.