Taranto, M5S su crisi portuali: “Oltre 300 a richio, Governo garantisca continuità”

Crisi dei lavoratori portuali di Taranto. il Movimento 5 Stelle presenta un emendamento al milleproroghe e chiede continuita’ per oltre 300 dipendenti

E’ un amaro count down sul lavoro quello ripartito per 330 dipendenti della ex TCT Evergreen, concessionaria del Molo Polisettoriale del porto di Taranto. E’ volato troppo velocemente il tempo dalla proroga di fine anno 2023 e i lavoratori sono nuovamente in bilico: rischiano di rimanere a casa a partire dal mese di aprile. Da qui l’emendamento depositato alla Camera per la modifica del decreto legge Milleproroghe, su iniziativa di Leonardo Donno del M5S. Si chiede una proroga, non di pochi mesi, ma “per gli anni 2024 e 2025, per il funzionamento dell’agenzia per la somministrazione del lavoro in porto, e per la riqualificazione professionale”. A darne notizia, il vice presidente del M5S, Mario Turco. “Tale proroga – spiega l’onorevole tarantino, coordinatore del Comitato Economia, Lavoro e Impresa – consentirebbe di finalizzare lo strumento di politica attiva del lavoro istituito con decreto 254/2016. Tale ulteriore tempo serve, a causa del ritardo nell’investimento del nuovo terminalista per la crisi pandemica internazionale e quella bellica in Ucraina. Girare la faccia davanti alla condizione di questi lavoratori, significherebbe tradire le loro speranze – sottolinea Turco che lancia un appello – il Governo Meloni e i parlamentari del centrodestra eletti in Puglia si assumano la responsabilità di sostenere l’emendamento presentato dal M5S. Allo stato dei fatti, però, il Governo Meloni ha già espresso in Commissione parere contrario. Abbandonare queste oltre trecento famiglie – chiosa Turco – sarebbe quanto di più meschino si possa immaginare, considerando il momento di profonda crisi che sta vivendo il territorio tarantino anche in ordine ai lavoratori e alle imprese dell’indotto ex Ilva”.