Protesta trattori in Salento, ‘pronti a proseguire verso Roma’

Gli agricoltori hanno ricevuto il sostegno del sindaco

“Ci stiamo mobilitando per andare a Roma. Siamo stanchi. Ci stanno impoverendo sempre di più. Tante aziende sono a rischio”. Lo hanno dichiarato i delegati dei movimenti spontanei delle provincie di Brindisi e Lecce, Luigi Protopapa e William Murciano, a margine del presidio permanente che questo pomeriggio a Brindisi ha incontrato anche una delegazione di amministratori locali, tra cui il sindaco di Brindisi Pino Marchionna. Il contrasto alle politiche comunitarie e all’Irpef agricola, il taglio sulle agevolazioni del gasolio agricolo, ed una “risposta ancora troppo debole” sul fronte dell’emergenza xylella, che ha colpito le due province, i temi al centro delle proteste degli agricoltori, condivise anche dai rappresentanti istituzionali. “Sappiamo bene che state vivendo un momento difficile. Questa vostra protesta – ha detto il sindaco Marchionna rivolgendosi agli agricoltori – sta cominciando ad aprire varchi significativi. Bisogna cogliere questa occasione per puntualizzare alcune questioni fondamentali, e quindi oltre l’Irpef, il costo del lavoro e le altre vertenze anche fatti strutturali, come l’acqua. L’acqua in questa zona comincia a mancare”. Marchionna ha anticipato incontrando gli operatori del settore che “all’interno di quello che è il ‘pacchetto’ Brindisi che stiamo portando al governo per contrastare gli effetti della chiusura della centrale” Enel di Cerano, “porremo il problema del dissalatore che deve arrivare fino a dare acqua che sia utilizzata nelle campagne”. “Siamo solidali con la vostra battaglia perché ci rendiamo conto che garantire condizioni di coltivabilità e di remuneratività delle terre è fondamentale, fuori dal quale – ha concluso il sindaco di Brindisi – non ci sarebbe più agricoltura e probabilmente più da queste parti non ci sarebbe più economica”.