Agitazione tra i precari dei servizi sociali in Vulture Alto Bradano

Sindacati in lotta per la stabilizzazione dei lavoratori del Pon Inclusione

I servizi sociali dell’ambito Vulture Alto Bradano vivono in uno stato di agitazione. I sindacati FP CGIL, CISL FP e UIL FPL, rappresentati da Sandra Guglielmi, Giovanni Sarli, Giuseppe Verrastro e Pierluigi Di Fazio, denunciano la precarietà lavorativa del settore.

Il 31 marzo, la Conferenza dei sindaci del Vulture Alto Bradano ha incaricato il segretario del Comune di Rapolla, di preparare i documenti preliminari per l’assunzione stabile dei lavoratori dei servizi sociali, assunti attraverso il Pon Inclusione 2016. Ad oggi, solo quattro comuni, Rapolla, San Fele, Pescopagano e Melfi, hanno adottato le delibere propedeutiche, mentre gli altri comuni accusano ritardi ingiustificabili.

I lavoratori, già sottoposti ad un atto di ricognizione a dicembre, hanno maturato i requisiti per la stabilizzazione, previsti dall’articolo 20 del decreto legislativo 75 del 2017. Le assunzioni non incideranno sulla capacità assunzionale dei comuni, in quanto finanziate esternamente e non intaccheranno la capacità economica e finanziaria degli enti.

Diversi fondi sono a disposizione per finanziare le assunzioni, tra cui il Fondo di Solidarietà Comunale, destinato al potenziamento del servizio sociale e al miglioramento delle condizioni di lavoro e di sicurezza del personale. Nonostante un quadro normativo favorevole, persiste solo il problema della volontà politica di procedere all’adozione degli atti propedeutici alla stabilizzazione.

In seguito a un’assemblea con la totale partecipazione del personale, i sindacati hanno dichiarato lo stato di agitazione dei lavoratori precari del Pon Inclusione operanti nell’ambito socio territoriale del Vulture Alto Bradano, chiedendo al Prefetto l’attivazione delle procedure di conciliazione.