L’innovazione agroalimentare pugliese: un distretto, tre province e una rivoluzione

Il Distretto Agroalimentare “Puglia Federiciana” unisce Foggia, BAT e Nord Barese in un progetto di trasformazione totale del settore

La Puglia è pronta per una nuova rivoluzione nel settore agroalimentare, che vedrà coinvolte tre province: Foggia, BAT e Nord Barese. Il distretto agroalimentare “Puglia Federiciana” promette di essere il più grande d’Italia, con un’area di intervento di grande estensione e un progetto ambizioso.

“Puglia Federiciana” nasce dall’unione di 250 imprese, per un finanziamento complessivo di 110 milioni di euro. Il convegno “Fenomeno Puglia”, avvenuto ieri 29 maggio 2023, ha delineato i dettagli di un progetto che punta a trasformare il settore agroalimentare di tutta la Puglia settentrionale.

Attraverso l’utilizzo di tecnologia blockchain, il distretto prevede la realizzazione di un portale e-commerce per la promozione e la vendita diretta dei prodotti del territorio, tutti tracciabili e certificati. La strategia Farm to fork sarà centrale: si punta a far conoscere e acquistare i prodotti migliori della regione a milioni di persone in tutto il mondo.

Ma “Puglia Federiciana” non sarà solo marketing e commercializzazione. Il progetto si apre anche al turismo, con eventi e proposte per far conoscere il territorio e i suoi prodotti. Agro-energie, agricoltura di precisione e sostenibilità economica e ambientale completano l’ambizioso quadro di rinnovamento.

L’attenzione è poi rivolta ai giovani agricoltori, ai quali si offrirà alta formazione attraverso i prossimi bandi. “Daremo la possibilità di utilizzare il digitale, le nuove tecnologie, i processi produttivi computerizzati, i droni e ogni altro strumento utile a innovare la nostra agricoltura”, ha spiegato Onofrio Giuliano, presidente del distretto. Un cambiamento iniziato, che promette di portare risultati importanti per l’intera regione.