Licenziamenti in massa alla G&W Electric di Foggia: 114 Famiglie senza lavoro

La Fiom Cgil chiede intervento urgente e rivolge appello al Ministro Urso per salvare lo stabilimento

La notizia ha colpito come un fulmine a ciel sereno: la multinazionale americana G&W Electric ha inviato le lettere di licenziamento a tutti i dipendenti del suo sito produttivo di Foggia, in zona Asi di Borgo Incoronata. A rivelarlo è Marco Potenza, segretario generale della Fiom Cgil Foggia, in una nota stampa.

“Sono state inviate nella giornata di ieri, lasciando senza lavoro 114 famiglie foggiane con effetto immediato”, afferma Potenza. “Con un solo colpo di spugna, la multinazionale cancella 33 anni di storia dello stabilimento ex Tozzi Sud, facendo pagare alle lavoratrici e ai lavoratori il prezzo delle fallimentari scelte di un management inadeguato”, aggiunge.

Secondo Potenza, questo è un atto “arrogante ed irresponsabile” che non tiene conto degli sforzi delle Istituzioni e che dimostra indifferenza verso le ripercussioni sociali che ne derivano. Il segretario generale della Fiom di Foggia sostiene che la G&W Electric ha mostrato fin dall’inizio una “posizione di totale chiusura”, negando l’uso di ammortizzatori sociali proposti dalla Regione Puglia e dal Ministero del Lavoro.

Questa mossa arriva mentre si attendeva una seconda convocazione del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Di fronte a questa situazione, la Fiom fa appello al ministro Urso per intervenire e prendere in considerazione la possibilità di commissariare l’azienda. “È l’unico modo per tenere in vita lo stabilimento”, sottolinea Potenza.

Il rappresentante sindacale chiede anche un intervento su Enel ed Acea, attuali maggiori committenti di G&W. Essendo enti con partecipazioni pubbliche, dovrebbero mostrare la loro responsabilità sociale in questa crisi che sta sconvolgendo l’industria e la comunità di Foggia.