Acquedotto Lucano: risanamento e rilancio dell’ente grazie a un piano efficace
“Abbiamo risanato l’Acquedotto Lucano che, due anni fa, avrebbe potuto andare in concordato con circa 80 milioni di euro di perdite. Lo scenario di potenziale crisi aziendale è stato scongiurato”. Lo ha detto stamani, a Potenza, il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, nel presentare i dati relativi al piano di risanamento e rilancio dell’ente.
“Nessun aumento tariffario a carico dei cittadini. È una discontinuità rispetto al passato: non saranno più gli utenti a pagare”, ha aggiunto, “e la priorità è stata tagliare i costi superflui per mirare al reale efficientamento, soprattutto riguardo i costi energetici, con l’obiettivo di fornire un servizio idrico integrato ed efficace e sostenibile dal punto di vista economico e ambientale”.
Tra le operazioni economiche messe in atto per il rilancio finanziario, è stato ricordato che “i costi dell’energia elettrica sono stati ridotti per l’anno 2023 da 65 a 33 milioni di euro ed è stato stipulato l’accordo con Enel per il piano di rientro dell’intero debito scaduto, che ha consentito un finanziamento di circa 45 milioni di euro, risorse finanziarie per risanare il debito aggiuntivo”.

