Grano tricolore in crisi: importazioni dall’Ucraina triplicate e prezzi crollati del 30%

Coldiretti Puglia denuncia le speculazioni internazionali e chiede sostegno per gli agricoltori italiani

Le importazioni di grano dall’Ucraina in Italia sono triplicate nell’ultimo anno, causando un crollo del 30% delle quotazioni del grano nazionale. Secondo un’analisi di Coldiretti Puglia, questa situazione è dovuta alle distorsioni commerciali nel settore dei cereali e alle speculazioni al ribasso operate dai più grandi hedge funds mondiali.

Il grano ucraino avrebbe dovuto essere utilizzato principalmente per contrastare la carestia in Nord Africa e Asia, ma invece è finito sul mercato europeo, causando gravi conseguenze per gli agricoltori italiani. Coldiretti Puglia chiede un adeguamento delle quotazioni per sostenere la produzione nazionale e mette in luce l’aumento del prezzo della pasta al consumo, mentre il grano duro nazionale viene sottopagato agli agricoltori.

L’export della pasta pugliese è cresciuto del 37%, grazie all’allarme globale sulla qualità e sicurezza del cibo causato dalla guerra in Ucraina. La regione Puglia è il principale produttore italiano di grano, con una produzione media di 10 milioni di quintali all’anno. Tuttavia, la crescente dipendenza dalle importazioni estere e la concorrenza sleale mettono a rischio l’agricoltura italiana.

Coldiretti Puglia chiede di lavorare per accordi di filiera tra imprese agricole e industriali, con obiettivi qualitativi e quantitativi e prezzi equi. È necessario investire nella ricerca, nella conservazione dell’acqua e nella lotta alla siccità e alla fauna selvatica per sostenere la produzione di grano duro e tenero e garantire la sovranità alimentare del Paese.