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Summa (Cgil Basilicata): “giunta regionale non ascolta mondo del lavoro”

  • Il segretario al 13/o congresso prima di lasciare l’incarico

    “In questi quattro anni il governo regionale lucano ha smesso di misurarsi con le grandi questioni e in particolare di ascoltare il mondo del lavoro”: lo ha detto il segretario generale della Cgil Basilicata, Angelo Summa, nel corso della sua ultima relazione prima di lasciare l’incarico, dopo otto anni, inaugurando il tredicesimo congresso dell’organizzazione, nel pomeriggio, a Potenza. Al congresso, che continuerà anche domani alla presenza del segretario nazionale della Cgil, Gino Giove, partecipano 124 delegati, in rappresentanza degli oltre 50 mila iscritti in 12 categorie. “La mancanza del confronto – ha spiegato Summa – ha portato a un indebolimento della regione e a un impoverimento delle persone, dovuto a una restrizione degli spazi democratici e alla mancanza di programmazione e di sviluppo. Eppure le risorse finanziarie ci sono, ma a questo governo regionale manca la visione al futuro: gli interventi di corto respiro e la distribuzione dei fondi a pioggia non aiutano di certo il rilancio della Basilicata. E’ arrivato il momento di intraprendere una nuova strada – ha aggiunto – ma servono scelte coraggiose. Serve il contributo di tutti: dei sindacati, dei lavoratori, dei cittadini, delle istituzioni”. “Per traghettare la regione fuori dal suo isolamento – ha continuato – bisogna agire su due fronti in maniera parallela: risolvere il problema dei collegamenti infrastrutturali e di connessione e puntare sulla transizione energetica”. “La Basilicata è a un bivio – ha spiegato Summa – per 25 anni l’economia lucana è stata trainata dai settori dell’energia e dell’automotive, che oggi vivono in una profonda e rapida trasformazione. Si può continuare sulla strada di un modello economico sbagliato o fare scelte coraggiose e cambiare radicalmente questo modello. È questa la vera sfida. Diversamente, si perde la sfida con il futuro mettendo a rischio la tenuta dell’attuale sistema produttivo e occupazionale”. Nel fare un bilancio della sua attività, Summa ha detto di lasciare “un’organizzazione forte, ben radicata nei luoghi di lavoro e nel territorio, pronta ad affrontare le nuove sfide per ridare dignità al lavoro, ai pensionati e ai giovani, che sono il futuro della nostra Basilicata”.

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