Medico del Pronto soccorso del Perrino si dimette

FP Cgil: “Costretta alle dimissioni. È la prova di una gestione che esclude le donne”

“Le dimissioni della dottoressa del pronto soccorso brindisino rappresentano l’ultima eclatante prova tangibile dell’esclusione delle donne dal lavoro e del carattere patriarcale del management dell’Asl di Brindisi”. Una presa di posizione netta espressa dal dott. Luca Ghezzani, Coordinatore della CGIL funzione pubblica, Dirigenza medica e sanitaria SSN Brindisi. Nelle scorse ore è stata diramata una nota con la quale il sindacato ha espresso vicinanza e solidarietà alla dottoressa del pronto soccorso dell’ospedale Perrino di Brindisi dimessasi qualche giorno fa. Si tratta dello stesso medico che il 17 novembre scorso, difronte alla situazione ormai ingestibile del pronto soccorso dell’ospedale Perrino, sovraffollato e senza personale, chiese l’intervento delle forze dell’ordine rivolgendosi al magistrato di turno. Quella sera, secondo quanto si è preso, erano in turno soltanto due medici. Impossibile garantire cure tempestive ed efficienti secondo i protocolli previsti dai codici di accesso dei pazienti, confluiti a Brindisi da tutta la provincia. “Non un grazie per il lavoro svolto è arrivato dall’azienda”, si legge ancora nella nota nella quale ci si chiede anche se le dimissioni volontario siano un caso isolato o una questione di genere. Le dimissioni sono state indotte più che volontarie secondo il sindacato, poiché ormai impossibile sostenere i ritmi imposti e conciliare la vita personale con quella professionale.
“è giunto il tempo – si legge in conclusione della nota- di democratizzare i processi decisionali dell’azienda brindisina per validare collettivamente tutte le decisioni che riguardano i lavoratori e che hanno un impatto diretto sulle loro comunità, consentendo loro non solo di esprimersi , ma anche di rappresentarsi negli organi decisionali dell’ASL di Brindisi.