Lavoratori Tsi e Rmi in presidio davanti la Regione Basilicata

Dopo l’incontro dello scorso novembre in Regione Basilicata tra l’assessore alle attività produttive Alessandro Galella con i sindacati confederali, l’Unione sindacale di base e l’alleanza delle cooperative, per discutere della seconda fase del progetto per i circa 2 mila lavoratori ex Rmi (Reddito minimo di inserimento) e Tis (Tirocini di inclusione sociale), avviato a giugno che entrerà nel vivo quest’anno, si sono riuniti in protesta a Potenza, davanti la sede della Regione, i lavoratori della platea interessata, per chiedere chiarezza alla politica regionale.

L’obiettivo della Regione era quello di costruire un percorso di lavoro per tutti quelli che, dopo lo screening fatto in questi mesi dall’Arlab, avevano le caratteristiche per poter essere impiegati presso aziende private o cooperative.

Per Usb e i lavoratori, in modo autoritario la giunta regionale e l’assessore Galella stanno portando avanti il loro progetto di smantellamento di un’intera platea.

Una proposta rigettata al mittente da quasi tutte le parti interessate poiché non garantisce l’assunzione di alcun lavoratore, soltanto il loro spostamento dall’attuale progetto a un futuro ancora più incerto – hanno denunciato – .