Coldiretti Puglia: 329 specialità tradizionali pugliesi in censimento nazionale

Sono 329 le specialità Made in Italy prodotte in Puglia e gestite dal ministero delle Politiche Agricole messe a rischio dall’aumento dei costi di produzione legato alla crisi energetica dovuta alla guerra in Ucraina. È quanto emerso dal nuovo censimento 2022 presentato da Coldiretti sulle specialità ottenute secondo regole tradizionali tramandate da almeno 25 anni.
Un patrimonio che porta sulla tavola un terzo della spesa dei turisti che vengono in Puglia, regione conosciuta in Italia e all’estero anche e soprattutto per il buon cibo, legato anche a criteri di sostenibilità ambientale.
A comunicare i dati è Coldiretti Puglia, impegnata con allevatori e coltivatori in un’azione di recupero della biodiversità per salvaguardare varietà e razze a rischio di estinzione che altrimenti non sarebbero mai sopravvissute alle regole delle moderne forme di distribuzione.
Tra i sigilli della biodiversità in Puglia si va dall’azzeruolo, piccolo frutto poco conosciuto, alla capa di morte, cavolo rapa caratterizzato per la parte inferiore che somiglia ad una grossa rapa, dal mugnolo, considerato il cavolo povero dei contadini, progenitore del broccolo, oggi in pericolo rischia di scomparire, alla sporchia, una pianta parassita delle fave.