Ex Ilva: prosegue presidio Usb dopo sospensione ditte, giovedì confronto al Mise

Sono formalmente fuori da oggi le ditte dell’indotto ex Ilva a cui Acciaierie d’Italia ha vietato l’ingresso allo stabilimento siderurgico dopo aver notificato loro la sospensione delle attività per “sopraggiunte e superiori circostanze”.

Inizialmente erano 145 le aziende sospese ma, secondo fonti sindacali che continuano a presidiare gli ingressi dello stabilimento, il numero si sarebbe un po’ scremato in quanto alcune di queste sarebbero state richiamate dal committente riprendendo gli ordini.

Nelle scorse ore, il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, interpellato dai sindacati, è intervenuto sulla questione chiedendo risposte immediate all’azienda, convocando per giovedì 17 novembre a Roma il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e le organizzazioni sindacali Fim, Fiom, Uilm, Ugl e Usb.

“Tra i lavoratori dell’appalto – sottolineano dall’Usb- si percepisce caos: alcune ditte, avvisate, non si sono presentate, altre sono state bloccate all’ingresso, per altre ci sono stop a macchia di leopardo in relazione agli impianti dove svolgono i lavori”.

L’Usb e gli altri sindacati fanno sapere di aver temporaneamente sospeso la mobilitazione prevista per domani, in attesa del tavolo convocato al Mise per giovedì. Si tornerà in piazza lunedì 21 qualora dal confronto col ministro Urso non dovessero arrivare le risposte attese.