FIB 2022. Sul palco l’innovazione delle startup pugliesi nella bioeconomia

Una regione che ha saputo scommettere sulle idee dei giovani, affiancandoli nel lavoro di crescita e nascita delle loro realtà. Grazie ai finanziamenti Tecnonidi e Pin, sono ben 700 le startup pugliesi che hanno avuto successo.

Scarti di lana e canapa che diventano cappotti isolanti, integratori nutraceutici basati sulla dieta mediterranea per la fertilità femminile, potentissimi nutrienti naturali per le piante. Sono i progetti presentati durante la seconda giornata del Forum Internazionale sulle Biotecnologie industriali e la Bioeconomia. Tra queste Sabrina Fiorentino, 31 anni, farmacista, dopo anni all’estero e a Milano, torna in Puglia, a Trinitapoli e fonda “Sestre” startup innovativa di cui oggi è Ceo.

Anche Leonardo Lococciolo, 26 anni, cofondatore della startup Hackustica di San Vito dei Normanni, ha potuto realizzare la sua idea grazie alla misura regionale Pin.