Superbonus in Puglia: supera i 2 miliardi, ma ancora troppe criticità legate alle cessione dei crediti

Nicola Bonerba (Ance Puglia): “Se il Governo non sblocca la cessione dei crediti sono a rischio decine di imprese e centinaia di posti di lavoro”

La corsa al Superbonus 110% per le ristrutturazioni edilizie continua a gonfie vele, nonostante le criticità legate alla cessione dei crediti fiscali. Secondo i dati MISE – Enea le asseverazioni per questo bonus in Puglia al 30 giugno scorso erano 12.487 per un investimento totale ammesso in detrazione di 2 miliardi di euro, con una crescita superiore al 17% di entrambi i valori rispetto al 31 maggio.

“La misura sta vivendo il picco massimo in termini di pratiche – dichiara il presidente di Ance Puglia Nicola Bonerba – e si avvia a un inesorabile calo di interesse se il Governo non sarà in grado di riattivare le cessioni dei crediti fiscali, dando certezza ai contratti già firmati e ai nuovi lavori”.

Bonerba spiega che in Puglia sono decine le imprese, con importanti risorse investite e senza le capacità patrimoniali per resistere in questa situazione di incertezza, che rischiano di uscire dal mercato con effetti immediati sull’occupazione.

“In questo momento, – spiega – il consiglio per tutte le imprese edili impegnate in lavori di ristrutturazione con bonus 110% è di non avviare i cantieri senza contratti scritti con le banche sulla cessione dei crediti fiscali”.

Fino al 30 giugno scorso in Puglia sono stati asseverati 1.182 interventi su edifici condominiali per un investimento di oltre 800 milioni di euro; gli interventi sugli edifici unifamiliari, invece, ammontano a 9.144, mentre quelli sulle unità indipendenti sono 2.161 per 215 milioni di euro.

Il recente aggiornamento del prezziario regionale ha determinato un passo avanti, come sottolineato da Bonerba: “Siamo soddisfatti dell’aumento del 17% circa del prezzo relativo alle lavorazioni riguardanti le ristrutturazioni energetiche. Tuttavia, – conclude Bonerba – abbiamo chiesto alla Regione di adeguare, nel prossimo aggiornamento, i costi della manodopera, cresciuti col rinnovo del contratto nazionale del comparto edile”.