Famiglie pugliesi sempre più povere. Coldiretti: “Aumentati i prezzi degli alimenti alla base della dieta”

Nel mese di giugno i prezzi dei beni alimentari sono cresciuti dell’8,8%. I rincari maggiori hanno colpito frutta e verdura, aumentati rispettivamente del 10, 9 e dell’11,8%. Dati che porteranno la sola spesa alimentare delle famiglie pugliesi per il 2022 a superare complessivamente i 420milioni di euro, proprio nell’anno in cui la Puglia risulta essere le regione in cui è aumentata maggiormente la povertà.

È quanto emerge da un’analisi condotta da Coldiretti sulla base dei dati elaborati dall’Istat. A spingere l’inflazione, oltre alle difficoltà di approvvigionamento dovute alla guerra in Ucraina, anche la siccità che ha influito sul taglio dei racconti. In Puglia la verdura costerà nel 2022 95milioni di euro in più. Pane, pasta e riso subiranno invece un aumento di 81milioni di euro rispetto allo scorso anno. A chiudere il triste podio carne e salumi per i quali l’aumento stimato è pari a 74 milioni.

Verdure, frutta e pane: l’inflazione colpisce così la base della dieta pugliese, sottolinea Coldiretti, intaccando principalmente le categorie economicamente più deboli. Tra il 2020 e il 2021 il numero delle famiglie classificate in situazione di povertà relativa in Puglia è quasi raddoppiato passando da 290mila a 440mila.

Secondo i nuovi dati Istat quindi su scala regionale la Puglia è passata dal 18,1% di indice di povertà relativa nel 2020 al 27,5% nel 2021, il dato di crescita di povertà relativa più alto d’Italia.

“Occorre lavorare da subito per accordi di filiera – dichiarano da Coldiretti- tra imprese agricole ed industriali con precisi obiettivi qualitativi e quantitativi e prezzi equi che non scendano mai sotto i costi di produzione”.