Stranieri in agricoltura. Basilicata, indisponibili centri accoglienza a Venosa e Lavello

In Prefettura a Potenza, tavolo di monitoraggio sul lavoro straniero in agricoltura e contrasto al caporalato. Indisponibili i centri accoglienza di Boreano a Venosa e Gaudiano a Lavello, la Regione Basilicata lavora all’ex tabacchificio di Palazzo San Gervasio.

Si va verso l’indisponibilità dei centri di accoglienza lucani per lavoratori migranti stranieri in agricoltura di Boreano a Venosa, finanziato con oltre 2,5 milioni dal Pon Legalità dell’Unione Europea, e di Gaudiano di Lavello, finanziato con 5,7 milioni sempre da fondi comunitari. Ostacolo è la ristrettezza dei tempi nell’impiego delle risorse, quando ormai la campagna di lavoro estiva è alle porte.

E’ quanto emerso dal prefetto di Potenza, Campanaro, a margine dell’ultima seduta del tavolo anti caporalato.
Inoltre, solo 77 imprese agricole hanno aderito alla Rete del Lavoro Agricolo di Qualità, strumento posto in essere dal 2021 per evidenziare le imprese del settore che operano in un contesto di legalità e buone prassi.