Le sale cinematografiche lucane sono al collasso

“In assenza totale di sostegno ed interlocuzione con i vertici regionali e annunciano la chiusura di protesta”

Gli esercenti lucani delle sale, paventano una clamorosa serrata perchè, come è scritto in una nota “il mercato cinematografico sta attraversando numerosi mutamenti e se da un lato la produzione audiovisiva non ha subito un arresto a causa della pandemia, il settore della distribuzione theatrical sta affrontando da due anni un pesante calo di presenze oltre che periodi di chiusura per pandemia”.

Il protrarsi dell’emergenza pandemica, scrivono in una nota diramata dall’AGIS Unione di Puglia e Basilicata “ha accelerato un processo già in corso prima della chiusura forzata delle sale, avendo comportato un cambio di abitudini nel pubblico, che si è riversato nella visione cinematografica sulle piattaforme in modalità streaming. Non conosciamo gli effetti ultimi sul pubblico di questo cambio di abitudini ma possiamo immaginare che unitamente alle prescrizioni dei protocolli sanitari restrittivi che scoraggiano il pubblico, alle nuove regole di mercato con le contemporanee tra piattaforme e sale cinema, la riconquista di 100 milioni di spettatori in Italia sarà molto difficile se non impossibile”.

Questa prospettiva – proseguono – insieme al rincaro delle spese gestionali per l’aumento di consumi energetici sta penalizzando pesantemente le sale lucane, con il rischio concreto che le poche sale lucane rimaste, 14, non abbiano più la forza di restare aperte.

Per i gestori delle sale “solo un serio intervento pubblico da parte delle istituzioni, in primis da parte dell’ente più vicino al nostro territorio ovvero la Regione Basilicata, potrà accompagnare le imprese alla ripartenza e scongiurare la perdita di sale nei nostri territori, sale tutte con vocazione socio culturale e spesso dedite anche a programmazione teatrale. Eppure” lamentano “nonostante sia stato lanciato quest’appello al Presidente della Regione Basilicata dall’Anec Basilicata numerosissime volte accompagnato da proposte concrete e progettualità nulla è stato fatto”.

“Non un sostegno alla attività per perdita di fatturato per la pandemia, non un sostegno alla ripartenza, né alle progettualità legate alla programmazione di film d’autore ed alla formazione del pubblico specie quello scolastico. Nulla da sempre, tranne che nella passata legislatura per il digitale, per sostenere la riqualificazione strutturale delle sale come avviene da anni in tante regioni d’Italia. Eppure siamo a conoscenza di risorse residue per un capitolo di spesa per le sale cinematografiche su Sensi Contemporanei”.

Ma quel che è peggio, secondo gli esercenti “non esiste alcuna reale interlocuzione con le istituzioni pubbliche regionali, non esiste un Assessore al ramo Cultura, non esiste più un dirigente di riferimento, non esiste in realtà la dirigenza della Lucana Film Commission priva di Presidente, direttore, staff e di fondi da molti mesi. Ed infine, non è mai giunta in Consiglio regionale la tanto attesa e paventata legge regionale Cinema di cui esiste un’ottima bozza pronta da più di un anno. Per le sale cinematografiche lucane, tra i pochi presidi culturali rimasti in questa regione, non è più possibile restare aperti”.

Per queste ragioni ed altre che “verranno illustrate”, giovedi 19 maggio ore 10.30 presso la multisala Due Torri di Potenza gli esercenti lucani uniti in conferenza stampa annunceranno la serrata dei cinema che chiuderanno per protesta nei confronti della Regione Basilicata se non verranno date concrete risposte alle attese promesse di sostegno mai mantenute sino ad ora.