Grano, produrlo in Puglia costa fino a 600 euro in più: l’allarme di Coldiretti

E’ del 22% l’aumento dei prezzi mondiali del grano in seguito allo scoppio della guerra in Ucraina che ha portato al taglio dei raccolti e a maggiori difficoltà nel trasporto. In Puglia, invece, produrre grano costa fino a 600 euro in più a ettaro. A riportare il dato è un report di Coldiretti Puglia che ha analizzato le quotazioni del Chicago Board of Trade, punto di riferimento mondiale del commercio delle produzioni agricole.
Secondo Coldiretti Puglia, con gli interventi straordinari decisi dalla Commissione Europea potrà essere garantita anche in Puglia la messa a coltura di oltre 100mila ettari fino a ora lasciati incolti a causa della siccità e degli attacchi della fauna selvatica, ma quest’anno l’impennata dei costi energetici ha portato a costi aggiuntivi per gli agricoltori pugliesi. Costi per cui si rendono necessari, spiega Coldiretti, interventi strutturali per aiutare le imprese rispetto ai rincari ormai insostenibili.

A essere più penalizzati con i maggiori incrementi percentuali di costi sono le coltivazioni di cereali, dal grano al mais, a causa dell’esplosione del prezzo del gasolio e dei concimi e dell’incertezza sui prezzi di vendita con le quotazioni in balia delle speculazioni del mercato.

Occorre dunque lavorare fin da subito, secondo Coldiretti Puglia, per accordi di filiera tra imprese agricole e industriali con precisi obiettivi qualitativi e quantitativi e prezzi equi che non scendano mai sotto i costi di produzione come prevede la nuova legge di contrasto alle pratiche sleali.

Nel frattempo, Coldiretti Puglia mette già in campo le prime azioni per contrastare la crisi: in regione entra in produzione il Freekeh, un tipo di grano duro raccolto prima della maturità che arrostito, essiccato al sole o arrostito può essere usato come una semola in cucina.