Ex Ilva: avviata procedura di licenziamento per 44 dipendenti

Provvedimenti congelati in attesa di un nuovo incontro in programma il 27 aprile

E’ stato appuntato, dalla ditta Lacaita dell’appalto ex Ilva,licenziamento collettivo per 44 dipendenti su 87.
Dopo il confronto delle scorse ore tra azienda e sindacati, i provvedimenti sono stati congelati in attesa di un nuovo confronto fissato per il 27 aprile.

Ad annunciarlo Pietro Cantoro, segretario appalto della Fim Cisl Taranto-Brindisi, che ha chiesto, a nome dei sindacati, di verificare se ci siano possibilità alternative o se si possano utilizzare gli ammortizzatori sociali. L’azienda intanto ha ribadito che permangono grosse difficoltà economiche e che ci sono ancora scaduti di fatture degli ultimi sei-sette mesi relative a lavori effettuati verso l’ex Ilva, non pagati da quest’ultima.

Intanto nelle scorse ore la Corte d’Assise di Taranto ha inflitto 26 condanne (tra dirigenti della fabbrica, manager e politici) per 270 anni di carcere e disposto sia la confisca degli impianti dell’area a caldo che la confisca per equivalente dell’illecito profitto nei confronti delle tre società Ilva spa, Riva fire e Riva forni elettrici per una somma di 2,1 miliardi. Tra i principali imputati, spicca la condanna rispettivamente a 22 anni e 20 anni di reclusione per Fabio e Nicola Riva, ex proprietari e amministratori dell’Ilva. Le motivazioni della sentenza non sono ancora state depositate.

Gli impianti a cui si fa riferimento, sono sotto sequestro dal 26 luglio 2012 in base a un’ordinanza firmata dal gip Todisco nell’ambito dell’inchiesta per associazione per delinquere finalizzata al disastro ambientale, all’avvelenamento di sostanze alimentari e alla omissione dolosa di cautele sui luoghi di lavoro. All’azienda fu poi concessa la facoltà d’uso. Secondo i commissari straordinari di Ilva in As è cambiato lo scenario delle emissioni rispetto a dieci anni fa.