Lavoro in Basilicata. Sindacati: l’osservatorio è un punto di partenza

“L’incontro del Comitato di indirizzo dell’Osservatorio del mercato del lavoro (Oml) ha segnato il punto di partenza per l’avvio concreto delle attività di questo innovativo strumento al servizio delle politiche attive”.

E’ quanto dichiarato in una nota congiunta dalla triplice regionale Cgil, Cisl e Uil della Basilicata. I rappresentanti sindacali hanno evidenziato che “dopo ritardi e rallentamenti nella fase costitutiva dell’Oml, la Regione con la Direzione competente ha dotato la struttura di una piattaforma e di una banca dati costituita dalla gestione delle informazioni connesse alle comunicazioni obbligatorie: un portale che può essere fruito da cittadini ed imprese per monitorare l’andamento delle dinamiche del mercato del lavoro in modo diretto. Cgil, Cisl e Uil rappresentate nel Comitato di indirizzo hanno ribadito che la funzione dell’Oml è strategica per far avanzare i processi di analisi e di conoscenza del mercato del lavoro lucano, per valutarne le criticità e per fornire una base dati certa al fine di favorire un approccio diretto e più efficace in merito ai fenomeni di incontro tra domanda-offerta di lavoro. Un’attività strutturata di valutazione e monitoraggio, integrata con i dati Ista, Inps e camere di commercio, in grado di rilevare, in report periodici, i bisogni che emergono sul territorio, co-progettare con parti sociali, imprenditoriali e Terzo Settore gli interventi e finalizzare le risorse pubbliche, implementare politiche del lavoro e dello sviluppo e valutarne gli impatti”.
Secondo i sindacati, “difatti, l’Oml non è solo e non si può ridurre alla semplice raccolta e trattazione dei dati ma deve gradualmente ed efficacemente divenire lo strumento fondamentale a sostegno delle politiche attive regionali, nel quadro di relazioni permanenti con gli uffici e le strutture pubbliche. Esso deve essere collocato nel flusso delle decisioni della Regione per gli aspetti di pianificazione ed attuazione dell’insieme delle politiche che favoriscono la crescita e l’occupazione attraverso un’attività ex-ante ed ex-post per valutare l’efficacia delle stesse. A tal fine – hanno concluso i dirigenti di Cgil, Cisl e Uil “è necessario un cronoprogramma preciso delle attività di reportistica e di monitoraggio dotando l’Osservatorio di una segreteria tecnica, di risorse umane specializzate e di un piano di lavoro annuale anche con la nomina e l’avvio delle attività del Comitato scientifico”.