Confartigianato lancia l’allarme per gli stop normativi a Bonus edilizia e riqualificazione energetica

La Confartigianato chiede di rivedere il sostegni ter nell’articolo in cui modifica il bonus 110: “solo in Basilicata sono a rischio 1800 posti di lavoro”

Continui stop che rallentano il settore, quelli ai bonus edilizia e riqualificazione energetica, con pesanti rischi per l’occupazione. L’allarme giunge dalla Confartigianato lucana che stima un rischio assunzioni pari a 1500-1800 lavoratori circa, di cui due terzi nel potentino e un terzo nel materano. Assunzioni  già previste dalle imprese di costruzioni lucane nel primo trimestre del 2022 a cui aggiungere tra i 500 e i 700 laureati specializzati in attività di settore. Al 31 dicembre, sono 6851 le imprese interessate in Basilicata, iscritte alla Camera di Commercio: 4644 in provincia di Potenza e 2187 in quella di Matera, di cui 3.316 imprese artigiane (2274 in provincia di Potenza e 1042 in quella di Matera). La Confartigianato ha analizzato gli effetti delle continue modifiche alle disposizioni sulla ristrutturazione edilizia e riqualificazione energetica degli edifici. Ben 9 interventi di modifica al superbonus 110%, uno ogni 68 giorni: un vero e proprio percorso ad ostacoli per imprese, famiglie, professionisti e amministratori di condominio, denuncia Confartigianato. Eppure il settore ha determinato il 15,2% della crescita del Pil tra gennaio e settembre 2021, con 486mila micro e piccole imprese in Italia, e con 1 milione 155 mila addetti, che rappresentano l’87,5% dell’occupazione del comparto. Il maggior ostacolo per Confartigianato è la restrizione sulla cessione del credito, attivata per contenere i rischi di truffa. Da qui la campagna dal titolo “Sbloccare la cessione dei crediti per garantire crescita e lavoro”, con la quale si chiede appunto la modifica al Sostegni ter che prevede le restrizioni e, piuttosto, il rafforzamento dei controlli contro le truffe.