Zes interregionale ionica, Uil: Sud diventi hub logistico nel Mediterraneo

Due giorni dopo l’incontro voluto dal ministro Mara Carfagna sul “programma Zes”, interviene il segretario generale Uil Basilicata, Bruno Di Cuia: con la nomina del nuovo commissario bisogna accelerare sulla operatività della zona economica speciale interregionale ionica, afferma, menzionando anche l’ultimo convegno “Ripartenza Italia” di Confindustria Basilicata in cui si è discusso proprio delle zes come volano per lo sviluppo di tutto il Mezzogiorno. E’ Floriana Gallucci il commissario indicato per la Zes di Puglia e Basilicata dal ministro per la Coesione territoriale, che ha riunito commissari, ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile e Agenzia per la Coesione territoriale.

“Le otto ZES meridionali – ha detto Carfagna – non sono cittadelle chiuse nelle loro mura, ma otto parti di un unico processo condiviso che da qui al 2026 deve attrarre investimenti, imprese, lavoro, benessere, allo scopo di costruire un nuovo destino per il Mezzogiorno: una grande piattaforma logistica al centro degli scambi commerciali e delle relazioni nel Mediterraneo”. Obiettivo per il quale sono allo studio soluzioni finanziarie per favorire la progettazione delle opere e l’utilizzo immediato di fondi previsti dal PNRR, come 630 milioni di euro per investimenti infrastrutturali, più ulteriori 1,2 miliardi di euro che il PNRR riserva a interventi sui principali porti del Mezzogiorno.

Nello specifico, per la Zes ionica sono previsti, 50 milioni per il Porto di Taranto e 8 milioni e 100mila euro per l’area industriale, per l’impiantistica e centro servizi di trasporto nell’area retroportuale . Quanto all’area industriale di Potenza: 20 milioni per le infrastrutture e servizi della porzione di area Zes di Tito e 30 mln per la area industriale di Matera, Zes di Jesce e La Martella. “Un buon risultato – commenta Di Cuia – che ci fa ben sperare anche per le altre aree”.