“Le Zes come strumento per una nuova idea di Sud”, Così la ministra Carfagna intervenuta al convegno della Cisl Puglia

“Un’occasione da non perdere ma occorrerà sinergia tra tutte i soggetti coinvolti”

Dalla logistica, ai trasporti e all’agricoltura: il successo del pnrr dipenderà dalla collaborazione fra tutti i soggetti coinvolti, istituzionali e no. Lo ha dichiarato la ministra per il Sud e la coesione territoriale, Mara Carfagna, intervenuta al convegno organizzato dalla Cisl Puglia. Strumento rilevante la definizione di un nuovo Mezzogiorno, ha sottolineato la ministra, saranno le zone economiche speciali. Due in particolare quelle che interessano la Regione Puglia: La zes ionica, comprensiva di Basilicata e Molise per la quale sono stati stanziati oltre 191 milioni di euro, e la Zes adriatica.

Dal fronte trasporti e innovazione, la puglia sarà destinataria di un investimento di oltre 1 miliardo e 400 mila euro per la realizzazione dell’alta velocità sulla tratta Bari-Napoli, con l’aumento delle linee ferroviarie dalle attuali 4 a 10. Previso anche il rafforzamento delle tratte Taranto-Metaponto e Potenza-Battipaglia. Il pnrr sarà anche occasione per scommettere sulle nuove fonti energetiche realizzando la prima tratta a idrogeno tra Lecce Gallipoli. Necessaria al fine di un corretto investimento dei fondi il continuo confronto tra le parti interessate, ha sottolineato il segretario regionale della Cisl, Antonio Castellucci.

Per rilanciare lo sviluppo del Mezzogiorno occorre “abbattere in modo strutturale il carico fiscale e contributivo sulle aziende che investono in occupazione stabile e formazione; assumere i tecnici che servono a trasformare le risorse in cantieri e rendere strutturali anche le defiscalizzazioni”. Lo ha detto il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, intervenendo in collegamento al convegno “Pnrr in chiave Puglia” organizzato dalla Cisl Puglia. “Il Mezzogiorno – ha proseguito – non può e non deve sprecare l’opportunità irripetibile del Pnrr e delle poderose risorse economiche a disposizione per rimettere al centro lavoro ed integrazione sociale”.