Puglia, RSA lasciate sole in questa fase di emergenza sanitaria

I due anni di pandemia hanno messo in evidenza criticità, ma anche capacità organizzativa da parte di chi combattere il virus in prima fila e di chi si prende cura delle persone più fragili. Tra questi, ci sono i centri diurni e le RSA che nelle tre ondate precedenti, hanno subito il colpo Covid in termini di numeri di contagi. In questa quarta ondata, anche grazie all’effetto vaccino, i casi sono decisamente più contenuti.

Nonostante questo, non mancano le difficoltà legate principalmente a uno stato di abbandono da parte delle istituzioni. In primis da Regione Puglia.

Dispositivi individuali, tamponi e personale sanitario: vuoti che possono essere colmati solo grazie a un supporto concreto che oggi si traduce nell’opportunità offerta del PNRR. Servirebbe quindi un progetto condiviso, con Regione, per proporre progetti a breve e lungo termine.

L’associazione di categoria welfare e levante ricorda infine che sul tavolo di discussione con la regione, erano state avanzate delle proposte ma che non sono state mai prese in considerazione. Come la costituzione di una “Azienda Zero” dedicata al settore.