Ex Ilva, il sindacato Usb: “Operai ditta appalto in limbo, avranno Cig?”

Ancora in bilico i 100 lavoratori della Iris, azienda metalmeccanica dell’appalto ex Ilva, a casa da ottobre scorso e in attesa di ricevere 4-5 mensilità, più la tredicesima.

Ad alzare la voce è ancora una volta il sindacato Usb Lavoro Privato di Taranto che evidenzia che tre mesi fa l’azienda aveva previsto la possibilità di avviare le procedure per il licenziamento collettivo, ipotesi rifiutata dalle organizzazioni sindacali che in quella circostanza avevano chiesto invece l’attivazione degli ammortizzatori sociali.

Al momento la pratica è ferma al Ministero del Lavoro e quindi la condizione dei dipendenti ancora incerta, se sono da considerare in cassa integrazione.

La Iris, come altre aziende dell’appalto Acciaierie d’Italia soffre da tempo per i mancati pagamenti di fatture scadute, e riferisce di conseguenza la grande difficoltà a remunerare regolarmente i dipendenti.

Secondo il sindacato è in ginocchio il tessuto imprenditoriale locale, considerate le richieste pervenute in questo periodo nel quale è rilevato un diverso atteggiamento e una maggiore tempestività nei pagamenti da parte del gestore della fabbrica nei confronti delle aziende del Nord.