Stellantis, oggi consuntivo della Cisl. Domani l’ad Tavares al CES 2022

Presentato questa mattina a Torino il consuntivo 2021. Produzione in calo: a Melfi il crollo più pesante. FIM CISL chiede al MISE di rispettare gli accordi: il Governo decida cosa vuol fare dell’automotive

Produzione in flessione per il quarto anno, per Stellantis: dal 2017 volatilizzati un terzo dei veicoli. E’ quanto emerge dal consuntivo aziendale per il 2021 presentato, a Torino, dal segretario nazionale Fim Cisl, Uliano, e dal segretario generale FIM torinese, Provenzano. I dati della produzione nei primi 9 mesi del 2021 segnavano una crescita del +14,2% rispetto al 2020, ma i continui fermi produttivi per la carenza dei semiconduttori hanno segnato, a fine anno, una riduzione del -6,1% rispetto al 2020, anno del lockdown. Prodotte nel 2021, tra auto e furgoni commerciali, 673.574 unità contro le 717.636 del 2020. A Melfi, il crollo più pesante, con -28,8% rispetto al 2020 e una caduta maggiore se rapportata al 2019, con una perdita di oltre 1/3 delle produzioni. Oggi lo stabilimento lucano continua a rappresentare il 40% del totale delle autovetture prodotte da Stellantis, ma – spiega la Fim Cisl – le perdite si fanno sentire con un forte incremento nell’uso degli ammortizzatori sociali: lo stabilimento lucano ha lavorato la metà dei giorni previsti nel terzo trimestre. Da settembre sono stati più i giorni di fermata collettiva che quelli lavorativi.

La produzione della Jeep Compass partita a maggio 2020 – analizza ancora il sindacato – ha raggiunto le 44.224 unità (+47%) grazie al primo anno completo di produzione. Mentre la Jeep Renegade e la Fiat 500x, si attestano a 119.422 con una riduzione di 80.478 unità pari a – 40%. Numeri cosi bassi a Melfi si vedevano solo prima della salita produttiva del 2015, con il lancio di Renegade e 500x. Da allora si sono perse oltre la metà delle vetture prodotte (-58%) passando dalle 390.000 alle 163.646 di quest’anno. Non bastano, dunque, riorganizzazione dell’area produttiva e formazione professionale dei lavoratori. E’ necessario che il Mise convochi subito un tavolo e garantisca gli impegni presi con gli accordi sindacali sul futuro del sito produttivo, con l’assegnazione allo stabilimento della piattaforma sulla quale dal 2024 verranno sviluppati quattro nuove vetture completamente elettriche e multibrand, che affiancheranno le attuali produzioni. Altro grande tema è la mobilità sostenibile: ne parlerà domani l’ad Tavares al CES – Consumer Electronic Show 2022.