La Scuola inclusiva ai tempi del Covid, un seminario internazionale organizzato da Unibas

Si sono conclusi i lavori del Seminario Internazionale intitolato “La scuola inclusiva ai tempi del Covid. Un nuovo paradigma formativo per il XXI secolo”, svoltosi a Potenza il 10 ed 11 dicembre 2021, ed organizzato dall’Università degli Studi della Basilicata, in collaborazione con Fondazione Italiana “John Dewey”, Journal of Educational, Cultural and Psychological Studies (ECPS Journal), Master di II Livello in “Il docente e il dirigente scolastico progettisti dell’equilibrio formativo tra governance e didattica” a.a. 2021 – 2022 dell’Università della Calabria.

Il seminario, organizzato in occasione dell’inaugurazione delle attività didattiche dei Percorsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno didattico alle alunne e agli alunni con disabilità nella scuola dell’infanzia, nella scuola primaria, nella scuola secondaria di I grado e nella scuola secondaria di II grado dell’Università della Basilicata, e in collaborazione con il Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria e del Corso di laurea in Scienze dell’Educazione e della Formazione si è proposto di dare un contributo significativo al chiarimento di alcuni aspetti importanti del processo scolastico di inclusione, per intenderlo in modo più ampio e comprensivo collocandolo nell’ambito del dibattito scientifico internazionale. Le attività realizzate hanno inteso, difatti, contribuire alla definizione delle caratteristiche peculiari di un modello didattico di intervento didattico e formativo che possa organizzare una scuola autenticamente inclusiva, capace di permettere a ciascuno e a tutte e a tutti gli studenti, anche attraverso la valorizzazione delle differenze inter e intra-individuali e il progressivo dispiegamento delle potenzialità soggettive, il raggiungimento reale dei principali obiettivi educativi affinché ciascuno possa comprendere e definire un proprio specifico progetto di vita.

Il seminario ha visto la partecipazione di insigni studiosi nazionali ed internazionali. Dopo gli indirizzi di saluti, alla presenza del prof. Ignazio M. Mancini, Magnifico Rettore Università della Basilicata, Piero Marrese Presidente della Provincia di Matera, Francesco Panarelli Direttore DISU- Unibas, Claudio De Luca Coordinatore Corso di laurea SFP – Unibas, Maurizio Martirano Coordinatore Corso di laurea SEF – Unibas, Giuseppe Spadafora Direttore Corso di Specializzazione Insegnanti di Sostegno (VI ciclo) – Unibas, le attività proposte hanno riguardato le seguenti sessioni di lavoro: il paradigma dell’inclusione scolastica con riferimento alle studentesse e studenti con disabilità. Le varie prospettive delle società scientifiche, con la presenza di tutti i presidenti delle stesse; La prospettiva americana alle questioni dell’inclusione; La cultura dell’inclusione tra didattica, pedagogia speciale, valutazione e corresponsabilità educativa.

Di una iniziativa di grande importanza per l’Università della Basilicata ed il territorio ha parlato il Magnifico Rettore, professor Mancini, che ha evidenziato come simili attività vadano a corroborare l’offerta formativa dell’istituzione universitaria, consentendo di definire percorsi di ricerca che si innestano, a pieno titolo, all’interno dell’ampio dibattito internazionale in corso.

“Occorre considerare – ha spiegato il Professor Giuseppe Spadafora – come il tema dell’inclusione delle studentesse e degli studenti con disabilità, non possa essere considerato solo un problema specifico di un settore di ricerca e di politica educativa anche se definito e studiato in una prospettiva europea e internazionale, ma debba diventare un tema fondamentale per progettare una scuola per il XXI secolo realmente ed efficacemente inclusiva, grazie anche ad un uso critico delle tecnologie della comunicazione e dell’informazione, del digitale nella sua complessità nell’organizzazione dei processi di insegnamento e di apprendimento individualizzati e personalizzati”.

Il seminario, realizzato in modalità duale (in presenza e a distanza), ha visto la partecipazione di un vasto pubblico, raggiungendo sino a 750 collegamenti, a riprova dell’interesse destato dai lavori.

“Il tentativo è quello di analizzare criticamente il concetto di inclusione – ha rimarcato il prof Claudio De Luca – per dare un contributo alla definizione di una democrazia più partecipata e significativa sul piano delle competenze promosse in tutta la popolazione scolastica e di un rinnovato progetto sul capitale umano non solo in questo periodo pandemico, ma soprattutto nella progettazione di una paradigma formativo post-pandemico”. Di grande interesse è risultata anche la possibilità di confrontare gli interventi educativi messi in campo nel contesto italiano con quanto avviene sull’altra sponda dell’Atlantico, grazie alla presenza di Eli Orner Kramer, University of Warsaw, che ha analizzato la relazione esistente fra inclusione e multiculturalismo, Todd Lekan University of South Carolina-Lancaster, che ha proposto una filosofia pragmatista della disabilità e la sua rilevanza per l’educazione trasformativa, Jonathan Flowers American University-Washington, che ha analizzato aspetti specifici relativi all’educazione democratica nella scuola americana. Al termine della due giorni seminariale si sono tenuti i gruppi di approfondimento sulle proposte emerse durante il seminario ed ha concluso il prof. Gaetano Domenici dell’Università di Roma Tre e Direttore del Corso di specializzazione per insegnanti di sostegno della UniCamillus. Il prof. Domenici nelle conclusioni ha evidenziato come, grazie al format individuato nel Seminario internazionale incentrato sul rapporto tra il dibattito nazionale e quello internazionale, si svilupperanno successivi seminari per progettare, nell’ambito del PNRR, un nuovo paradigma formativo che possa fare dell’attuale situazione pandemica un momento di sviluppo e di crescita per migliorare la qualità educativa della democrazia.